AVVISI 21 GIUGNO 2026
Festa di Sant’Antonio a Montaner: una giornata di fede, arte e comunità
Domenica 14 giugno 2026, la comunità di Montaner si è ritrovata numerosa presso la suggestiva chiesetta di Sant’Antonio (detta anche al Santo di Val), per celebrare la festa del Santo. In una splendida cornice naturale, favorita da una giornata meteorologicamente magnifica, circa un centinaio di fedeli hanno preso parte alla Santa Messa celebrata dal nostro parroco Don Mauro Cettolin.
La chiesetta, situata in una splendida posizione a circa 600 metri di altitudine, è stata la meta di un piccolo e sentito pellegrinaggio: molti l’hanno raggiunta a piedi percorrendo il tradizionale sentiero storico-naturalistico “Pagnoca” , identificato dal segnavia CAI 1061, mentre altri sono saliti lungo la strada sterrata carreggiabile.
La celebrazione è stata arricchita da due momenti particolarmente significativi e toccanti: lo svelamento di una nuova opera d’arte e la tradizionale benedizione del pane.
L’inaugurazione della nuova vetrata artistica
L’edificio sacro si è impreziosito di un nuovo, splendido elemento geometrico e spirituale. Durante la liturgia è stata infatti svelata la vetrata artistica realizzata dal maestro Sante Pizzol. L’opera, collocata magistralmente in una finestra a forma di mezzaluna, raffigura Sant’Antonio da Padova nell’atto di stringere tra le mani il pane. I colori e la luce della vetrata non solo abbelliscono la chiesetta, ma offrono ai pellegrini un profondo spunto di meditazione visiva.
Il pane, elemento centrale sia nella nuova vetrata che nella tradizione antoniana, è stato il protagonista di un altro momento forte della giornata. Don Mauro ha proceduto alla benedizione del pane, simbolo per eccellenza di carità e vicinanza ai più bisognosi.
Al termine della celebrazione liturgica, la festa è continuata all’aperto con un graditissimo rinfresco finale che, oltre alla distribuzione del pane benedetto, ha offerto un momento di gioiosa convivialità e ristoro per tutti i partecipanti. Prima del congedo, è stata scattata una fotografia di gruppo a perenne ricordo di questo bellissimo momento di comunione parrocchiale.

Un dono speciale: la poesia incontra la Chiesetta di Sant’Antonio
A rendere ancora più indimenticabile questa giornata è stato un bellissimo omaggio letterario e artistico legato profondamente al nostro territorio. Presso la chiesetta è stato infatti lasciato un volume del libro “Risveglio d’emozioni”, un’opera che unisce la fotografia alla poesia, nata dalla penna di Enrico Marchesin.
L’autore, nato e residente a Conegliano e già noto per il suo debutto con “Ode alla Vita”, ha voluto dedicare una delle tappe del suo percorso espressivo proprio alla nostra chiesetta di Sant’Antonio. Sfogliando le pagine del libro, i fedeli hanno potuto ammirare una splendida fotografia della chiesetta accostata ai versi della poesia intitolata “Bianca” (composta ad Albertini di Cortale, Trento).
Questo connubio tra la sacralità del luogo, la maestria della nuova vetrata del maestro Pizzol e le delicate parole poetiche di Marchesin ha conferito alla celebrazione un’atmosfera di profonda elevazione culturale e spirituale, molto apprezzata da tutta la comunità presente.
I ringraziamenti della Parrocchia
La perfetta riuscita di questo evento è stata possibile grazie alla generosità e all’impegno di molti. La parrocchia desidera esprimere il proprio profondo riconoscimento a:
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Il Maestro Sante Pizzol, a cui va il primo e più sentito ringraziamento per la realizzazione della splendida opera d’arte che da oggi arricchisce la nostra chiesetta.
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L’Associazione Cacciatori di Sarmede, per il prezioso e indispensabile lavoro di pulizia dello spiazzo e del sentiero d’accesso, che ha permesso di accogliere i fedeli in un luogo decoroso e sicuro.
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L’Alimentari Buriola Diego, per aver generosamente offerto il pane distribuito e benedetto durante la giornata.
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Tutti coloro che, in ogni forma e modo, si sono adoperati con passione e spirito di servizio per l’organizzazione, l’allestimento dell’evento celebrativo e la preparazione del rinfresco finale. Grazie al vostro aiuto, questa festa ha saputo esprimere il senso più bello della nostra comunità.
Un ringraziamento anche ad Enrico Marchesin per aver lasciato testimonianza della sua arte legata alla nostra chiesetta.


