CHIESA PARROCCHIALE DI MONTANER
Inaugurazione VETRATE ARTISTICHE Bussola Ingresso principale Venerdì 22 Dicembre 2023 ore 20.30
Inaugurazione a cura di Don Mauro seguirà un concerto organizzato dal Gruppo Alpini di Montaner
Progettazione ed esecuzione offerta dal Maestro Sante Pizzol dello Studio Pizzol con la collaborazione del Gruppo Alpini per l’installazione.
La tradizione dell’arte delle vetrate istoriate è molto antica, risale al IX secolo e il Maestro Pizzol ha imparato a conoscere quella magia e la infonde nei suoi lavori giungendo a dipingere con “la luce” e attraverso le emozioni che trasmettono le sue opere, noi riusciamo a intuire la grandezza dell’infinito.
Sante Pizzol
L’autore delle vetrate, l’Agnello sacrificale e l’Eucarestia, è il Maestro Sante Pizzol nella cui preziosa arte convivono la sensibilità dell’artista, la passione dell’artigiano e la conoscenza del vetraio. Conoscenza e tecnica gli provengono oltre che da un talento naturale, dagli studi presso l’Accademia di Brera e la Scuola Superiore d’Arte del Castello Sforzesco di Milano consentendogli di portare il grande patrimonio dell’arte italiana nel mondo. La tradizione dell’arte delle vetrate istoriate è molto antica, risale al IX secolo e il Maestro Pizzol ha imparato a conoscere quella magia e la infonde nei suoi lavori giungendo a dipingere con “la luce” e attraverso le emozioni che trasmettono le sue opere, noi riusciamo a intuire la grandezza dell’infinito.
Agnello sacrificale
L’immagine dell’Agnello nella sua innocenza e purezza sul Vangelo con i segnacoli colorati dei paramenti liturgici a seconda delle celebrazioni e con un vessillo con la croce rossa in campo bianco tra le zampe, è tra i simboli principali dell’arte sacra come emblema di Cristo e della Cristianità. All’origine di questa simbologia è l’Antico Testamento con il profeta Isaia che fa dell’agnello l’immagine del Messia mentre nel Nuovo Testamento il profeta Giovanni Battista saluta Gesù annunciando: “Ecce agnus Dei, qui tollit peccata mundi. Ecco l’agnello di Dio che toglie i peccati dal mondo”. Queste parole colgono l’essenza della figura di Gesù che si fonde con quella dell’Agnello sacrificale che si immola per la salvezza dell’Umanità ma quel vessillo con la croce rossa in campo bianco tra le zampe rappresenta la vittoria di Cristo sulla morte, la Resurrezione che esorta alla riconciliazione, alla giustizia, al perdono e all’amore per il prossimo in un incontro di pace tra popoli e religioni.
Eucarestia
L’immagine dell’Eucaristia nella sua potenza d’amore con l’ostia che si innalza sopra il calice, ci parla di questo Sacramento che è uno dei più importanti della Chiesa Cattolica perchè istituito da Gesù durante l’Ultima Cena, alla vigilia della sua passione e morte e dunque nell’Eucaristia è presente in modo vero, reale, sostanziale in tutta la sua persona, cioè nel Corpo, Sangue, Anima e Divinità. “Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo, offerto in sacrificio per voi; […] Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio sangue, per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me”. Un’offerta che si ripete, puntuale in ogni Santa Messa celebrata nel mondo, quando il sacerdote offre pane e vino in memoria di Gesù per una nuova alleanza con l’uomo affinché il Cristo eucaristico mantenga acceso il fuoco dell’amore e della carità nelle nostre anime. Testi a cura di: Prof.ssa Paola Alessandra Vacalebre